I costi occulti della Marketing Automation: come non strapagare per funzioni inutilizzate
Un’automazione del marketing efficace consiste nel calibrare con precisione la complessità degli strumenti in base alle reali esigenze aziendali. Questo approccio permette di evitare di pagare per un potenziale tecnologico superfluo e migliora radicalmente la redditività delle operazioni. Molte aziende, spinte dal desiderio di modernità, scelgono pacchetti “all-inclusive” che, invece di generare profitti, diventano un onere di bilancio a causa di decine di funzioni che il team non attiverà mai.
Perché i costi della marketing automation sfuggono al controllo?
La maggior parte delle piattaforme SaaS adotta un modello di abbonamento basato sul numero di contatti in database o sui moduli disponibili. Le aziende cadono spesso nella trappola della scelta “orientata al futuro”, acquistando pacchetti Enterprise per processi che potrebbero essere gestiti con successo da un sistema di fascia media.
- La trappola dei contatti “morti”: una delle spese occulte più comuni è il pagamento di abbonamenti per record inattivi, errati o duplicati. Se il tuo sistema calcola i costi in base alla dimensione del database, ogni iscrizione non verificata riduce direttamente il ROI della tua automazione.
- Moduli e integrazioni inutilizzati: spesso paghiamo per motori di raccomandazione basati su IA avanzata o sequenze SMS multicanale, mentre la nostra strategia si basa principalmente su un semplice email marketing. Questo è un classico esempio di sovrapprezzo per una tecnologia che non trova riscontro nella reale strategia di comunicazione.
Come calcolare il ROI reale dell’automazione del marketing?
Per capire se stai pagando troppo, devi confrontare il costo totale di proprietà (Total Cost of Ownership – TCO) con i benefici reali. L’automazione del marketing dovrebbe tradursi in un aumento delle conversioni e del Customer Lifetime Value (LTV), non solo in un risparmio di tempo.
- Audit dell’utilizzo delle funzioni: verifica quali opzioni del sistema sono state utilizzate negli ultimi 90 giorni. Se una funzione appare in fattura ma nessuno l’ha toccata, stai perdendo denaro.
- Costi di implementazione e onboarding: ricorda che i costi della MA non includono solo l’abbonamento, ma anche il tempo necessario per la configurazione. Se il sistema è troppo complicato, i costi delle ore lavorative possono superare i benefici derivanti dal suo utilizzo.
Strategie di ottimizzazione dei costi: come pagare meno?
Scegli un modello “Pay-as-you-grow”
Cerca fornitori che consentano una scalabilità flessibile dei piani. Invece di acquistare il pacchetto più alto “per sicurezza”, parti dalle basi e aggiungi moduli solo quando la tua strategia sarà matura per il loro utilizzo.
Igiene del database come metodo di risparmio
Pulire regolarmente il database dagli utenti inattivi (la cosiddetta sunset policy) è il modo più semplice per ridurre le fatture mensili. Un database più piccolo ma coinvolto garantisce una migliore deliverability e un risparmio reale.
Conclusione
L’automazione del marketing deve essere un investimento, non un costo fisso accettato passivamente ogni mese. La chiave del successo è la consapevolezza che lo strumento più avanzato non è sempre il migliore. Focalizzandoti sulle funzioni che supportano gli obiettivi chiave e curando l’igiene dei dati, puoi aumentare significativamente l’efficacia delle tue azioni senza dover incrementare il budget.
Q&A
D: Vale la pena cambiare sistema di Marketing Automation solo perché è più economico?
R: Non sempre. Il costo della migrazione dei dati, la formazione del team e il rischio di un calo della deliverability delle email durante il passaggio possono superare il risparmio derivante da un canone mensile più basso. Il cambiamento è conveniente solo se il sistema attuale presenta barriere tecnologiche insormontabili o se la differenza di prezzo è drastica su base annua.
D: Quali sono le funzioni che rimangono più spesso inutilizzate nei sistemi di automazione?
R: Spesso si tratta di funzioni predittive avanzate (Lead Scoring basato su IA), sistemi per test multivariati (A/B/X) e integrazioni CRM complesse che richiedono una manutenzione tecnica costante. Molte aziende pagano per queste funzioni anche se i loro processi di vendita sono troppo semplici perché tali strumenti possano portare un valore reale.
D: Con quale frequenza si dovrebbe effettuare un audit dei costi della Marketing Automation? R: Si consiglia di effettuare una revisione dell’utilizzo delle funzioni e delle dimensioni del database almeno una volta a trimestre. Ciò consente di reagire tempestivamente all’aumento dei costi legato alla crescita dei dati e di ottimizzare i piani di abbonamento prima del ciclo di fatturazione successivo.




